Il boccio all'inno

Finisce con una sconfitta per 0-16 l’esorido dell’Italia contro la Repubblica Ceca nei mondiali di Floorball 2010 in Finlandia. Tuttavia non si può dire che i giovani aquilani, in forza alla nazionale non abbiamo difeso con onore i colori della maglia. Complimenti a tutti.

Andra Iezzi: dopo mesi di allenamento in difesa (con grande ludibrio dei compagni giellessini) si trova a giocare una partita in attacco. Purtroppo nulla può contro i difensori cechi che impostano l’azione… sicchè una mazza rotta e poche palle toccate lo accomunano ad un famoso giocatore romano.
PERGOLATO

Alessandro Agrusti: inizio penalizzato dalla scarsa confidenza col suolo (a vuoto ripetuti tentativi di stoppare la pallna prima della punizione) con il tempo acquisisce un buon grip ma non il feeling con il compagno di difesa.
ARROCCATO

I bocci all'inno / 2

Francesco Placidi: Esordisce con il suo cavallo di battaglia: il 4 di spade in area. Poi migliora, si scalda nel tempo, ma lo sfintere ha il suo daffare per contenere quel che resta delle sardine affumicate.

PAMPERS

Lupo: Sulle parole “stiamo a rregge bene” arriva il primo goal, a “non ne sctiamo a prende troppi” c’è il raddoppio. Polverizza carbonara e salcicce lamentandosi. Attenti ai complimenti.

ZACCHEO

Attila: La scoordinazione gli fa rischiare la vita due volte a casa di Mac. Temiamo per la sua incolumità (e per la cassa di Peroni, prontamente spostata lontana da lui) anche se seduto e sobrio. L’equilibrio è direttamente proporzionale al tasso alcolico.
PRECARIO

La delusione del dopo partita

Giuaz: Vorrebbe essere in Finlandia ma non allo stadio. Chissà se le numerose visite al bagno durante il match sono legate all’incontinenza, alle Peroni, o…
RI-CARICO

Luigino: Alla seconda Peroni iniziano i trick di lingua. Prova a concentrarsi ma i miglioramenti sono tangibili solo dopo i pasti.
SBIASCICO’

Mac: L’anfitrione per l’ospitalità appronta un budino con la sambuca che sfianca il ragazzo di campagna e lo porta alla dissociazione (vedi aggiornamenti…), inoltre, in considerazione del fatto che ogni suo allontanamento a scopo culinario ha portato alle uniche azioni salienti della partita per l’Italia, c’è da riflettere sul suo ruolo nella diffusione del floorball.
SUOR GERMANO

Aggiornamento: la teoria dell’alcol di Attila non è valida, si stava a incollà il tavolino delle birre con il portatile in mano.
Secondo aggiornamento: Lupo si lancia in ragionamenti ad alta voce: “Bello il nome Mika… Chissà come si traduce in italiano”… Giuazzetto: “Michele”… Lupo: “Iscì, e Micael?” Mac: “Micael non è finlandese” Lupo:”Iscì, e quiju de Bolzano?”